Chirurgia del seno

La chirurgia del seno rientra tra gli interventi di chirurgia estetica più richiesti, perché consente di intervenire su volume, forma e posizione della mammella in modo mirato e pianificato. Il seno è un elemento importante dell’equilibrio corporeo e, per molte donne, è collegato alla percezione della femminilità e della proporzione del profilo. Quando una caratteristica del seno (congenita o acquisita) provoca disagio estetico o difficoltà pratiche, è possibile valutare un intervento chirurgico con un percorso costruito su esigenze reali e anatomia individuale.

Nel suo studio di Rivoli, in provincia di Torino, la Dott.ssa Venditti Chirurgo si occupa di chirurgia del seno con un approccio basato su visita specialistica, valutazione clinica e definizione di obiettivi realistici. La consulenza iniziale serve a chiarire indicazioni, limiti e alternative, oltre a impostare correttamente gli aspetti pratici: esami pre-operatori, tipologia di anestesia, medicazioni, tempi di recupero e controlli. Nei paragrafi seguenti trovi una panoramica delle principali procedure di chirurgia del seno effettuate, con indicazioni utili per orientarti prima di prenotare una valutazione.

  • Lifting viso prima e dopo

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  • Trattamento viso prima e dopo

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  • Trattamento lifting prima e dopo

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Mastoplastica additiva


Un seno troppo piccolo o “svuotato” può rappresentare un disagio estetico, sia dal punto di vista fisico sia psicologico. La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia il cui scopo è correggere questo inestetismo e aumentare il volume del seno con tecniche selezionate sul profilo della paziente, così da ottenere un risultato coerente con corporatura e proporzioni.

Per raggiungere tale scopo è importante procedere per gradi. Il percorso inizia con un consulto personalizzato: durante la visita vengono valutate forma della mammella, qualità dei tessuti, ampiezza del torace e aspettative, per scegliere in accordo con il chirurgo la tipologia di intervento più indicata. In base al caso è possibile considerare l’utilizzo di protesi mammarie oppure il grasso corporeo (lipofilling), tenendo presente che le due opzioni rispondono a obiettivi e indicazioni differenti.

Durante il consulto è possibile visionare e provare le protesi, così da scegliere una misura che aiuti a visualizzare in modo realistico il risultato finale in linea con le esigenze della paziente. La pianificazione include inoltre la definizione del posizionamento, della via di accesso e delle indicazioni post-operatorie, con l’obiettivo di gestire correttamente gonfiore, sensibilità e ripresa delle attività quotidiane.

Un seno poco voluminoso o che ha perso tonicità e pienezza nel tempo può rappresentare un disagio estetico e psicologico per molte donne. La mastoplastica additiva con lipofilling è un intervento di chirurgia estetica che permette di aumentare il volume del seno in modo naturale, utilizzando esclusivamente il grasso autologo della paziente, senza l’utilizzo di protesi mammarie.

Presso il nostro studio di Rivoli, in provincia di Torino, ogni intervento viene personalizzato in base alla corporatura, alle proporzioni del corpo e agli obiettivi estetici della paziente, con l’obiettivo di ottenere un risultato armonioso e naturale.

Il percorso inizia sempre con una visita specialistica approfondita, durante la quale vengono valutate forma del seno, qualità dei tessuti, distribuzione del grasso corporeo e aspettative della paziente. Il lipofilling mammario prevede infatti il prelievo di grasso da aree del corpo come addome, fianchi o cosce tramite una delicata liposuzione, seguito dal trattamento e reinserimento del tessuto adiposo nella mammella.

Questa tecnica consente non solo di aumentare il volume del seno in modo naturale, ma anche di migliorare il profilo corporeo nelle zone da cui il grasso viene prelevato. Il lipofilling al seno è particolarmente indicato per chi desidera un aumento moderato del volume mammario senza ricorrere a protesi, oppure per correggere asimmetrie e svuotamenti del seno dopo gravidanza o dimagrimento.

Durante il consulto vengono inoltre fornite tutte le informazioni relative al decorso post operatorio, ai tempi di recupero e ai risultati ottenibili. Dopo l’intervento è normale osservare lieve gonfiore o sensibilità temporanea, che tendono a migliorare progressivamente nelle settimane successive. L’obiettivo è garantire un risultato naturale, proporzionato e in armonia con il corpo della paziente.

  • FAQ

    • Che cos’è la mastoplastica additiva con lipofilling?

    La mastoplastica additiva con lipofilling è un intervento di chirurgia estetica che permette di aumentare il volume del seno utilizzando il grasso autologo della paziente, senza ricorrere a protesi mammarie. Il grasso viene prelevato tramite una delicata liposuzione da aree come addome, fianchi o cosce e successivamente reiniettato nel seno per ottenere un risultato naturale e armonioso.


    • Il lipofilling al seno sostituisce le protesi mammarie?

    Sì, il lipofilling rappresenta un’alternativa naturale alle protesi per le pazienti che desiderano un aumento moderato del volume del seno senza impianti artificiali. Questa tecnica consente di migliorare forma e pienezza del décolleté utilizzando esclusivamente tessuto adiposo autologo, riducendo il rischio di rigetto o complicanze legate alle protesi.



    • Chi è la candidata ideale per il lipofilling al seno?

    Il lipofilling mammario è indicato per donne che desiderano un aumento naturale del seno, correggere lievi asimmetrie oppure migliorare lo svuotamento mammario dopo gravidanza o dimagrimento. È importante avere una sufficiente quantità di grasso corporeo da poter prelevare nelle aree donatrici. Durante la visita specialistica presso il nostro studio di Rivoli, provincia di Torino, viene valutata l’idoneità al trattamento.

     


    • Quanto dura il risultato del lipofilling al seno?

    Una parte del grasso trasferito attecchisce stabilmente nei tessuti mammari, garantendo un risultato duraturo nel tempo. Una piccola percentuale del grasso può invece essere riassorbita naturalmente dall’organismo nei mesi successivi all’intervento. Il risultato definitivo si stabilizza progressivamente e mantiene un aspetto naturale e morbido.



    • Il lipofilling mammario lascia cicatrici?

    Le cicatrici del lipofilling sono minime, poiché il prelievo e il reinserimento del grasso vengono effettuati attraverso micro incisioni molto piccole. Nella maggior parte dei casi i segni risultano quasi impercettibili con il tempo. Le tecniche moderne consentono un recupero rapido e risultati estetici molto naturali.



    • Quanto dura il recupero dopo una mastoplastica additiva con lipofilling?

    Dopo il trattamento è normale avere lieve gonfiore e sensibilità sia nelle aree di prelievo del grasso sia nel seno. La maggior parte delle pazienti riprende le normali attività quotidiane entro pochi giorni, seguendo le indicazioni post operatorie. Il risultato migliora progressivamente nelle settimane successive all’intervento.



    • Il seno appare naturale dopo il lipofilling?

    Sì, il principale vantaggio del lipofilling mammario è proprio l’effetto naturale sia alla vista sia al tatto. Utilizzando il grasso della paziente si ottiene un aumento armonioso e proporzionato al corpo, senza l’aspetto artificiale che alcune pazienti desiderano evitare con le protesi.

Mastoplastica riduttiva


In alcuni casi, per genetica, variazioni di peso, post-parto o menopausa, il seno può diventare eccessivamente voluminoso e causare disagi non indifferenti. Tra i disturbi più frequenti vengono riferiti dolori alla schiena e alle spalle, difficoltà nella scelta dell’abbigliamento e del reggiseno, oltre a irritazioni cutanee e problematiche a livello del solco mammario, fino alla formazione di vere e proprie dermatiti.

La mastoplastica riduttiva ha l’obiettivo di ridurre il volume mammario e migliorare la proporzione rispetto al corpo, valutando contemporaneamente forma, simmetria e posizione del complesso areola-capezzolo. Durante la visita specialistica vengono analizzati i sintomi correlati al peso del seno, la qualità della pelle e la distribuzione dei tessuti, così da definire l’entità della riduzione e lo schema chirurgico più appropriato. La fase post-operatoria prevede controlli e indicazioni su medicazioni, reggiseno contenitivo e ripresa graduale delle attività.

  • FAQ

    • L’intervento di mastoplastica riduttiva è doloroso?

    No, perché con le tecniche avanzate che personalmente ho imparato in Argentina la paziente, seguendo tutte le istruzioni del post operatorio, non sentirà dolore.

Mastopessi


Con l’andare del tempo il seno tende a seguire il senso naturale della gravità e a divenire più cadente. Ciò avviene perché, con gli anni, la pelle perde elasticità e non riesce più a sopportare il peso del seno. Anche una mammella dalla forma e dimensione equilibrata ma cadente può diventare un problema importante, perché incide sulla percezione dell’armonia e sulla vestibilità.

Un modo per riportare il seno a una posizione più alta e a un aspetto più sodo è l’intervento di mastopessi. La mastopessi è una procedura chirurgica estetica in grado di sollevare e rimodellare il seno ceduto e “rilassato”, intervenendo sulla distribuzione dei tessuti e sull’eccesso cutaneo.

Secondo il grado e il tipo di rilassamento, viene progettato in accordo con la paziente uno schema chirurgico differente, con tecniche e tipologie di incisioni adeguate al caso. Il lifting del seno può essere realizzato con o senza l’inserimento di protesi mammarie oppure utilizzando la cosiddetta “autoprotesi”, a seconda della quantità e qualità dei tessuti disponibili e del risultato che si desidera ottenere. In questo modo il piano di trattamento rimane coerente con la morfologia individuale e con un obiettivo di proporzione complessiva.

  • FAQ

    • Posso fare un intervento di mastopessi anche se ho già delle protesi mammarie?

    Sì. La mastopessi serve a dare tonicità alle mammelle ptosiche. Se sono presenti già delle protesi, possono essere lasciate o, se necessario, sostituite con altre di forma e dimensioni più adeguate, in modo da ottenere il risultato migliore possibile.



    • Rimangono delle cicatrici visibili dopo l’intervento di mastopessi?

    Le cicatrici della mastopessi sono visibili, ma col tempo tenderanno a scomparire. Il tipo di cicatrici dipenderanno dal grado di ptosi della paziente e per cui dal tipo di schema chirurgico deciso per ogni singolo caso.

Correzione dei capezzoli


La correzione dei capezzoli si rende necessaria per diverse ragioni:

  • congenite
  • dovute a processi infiammatori acuti o cronici
  • per altre cause in grado di modificare la forma dei capezzoli e/o delle areole, con alterazioni più o meno evidenti ed esteticamente non accettabili

Esistono numerosi casi di alterazioni dei capezzoli; i più comuni possono essere classificati come capezzoli:

  • introflessi
  • eccessivamente proiettati
  • eccessivamente grandi
  • asimmetrici
  • in soprannumero
  • infossati
  • areole deformate o asimmetriche

In questi casi si esegue un intervento sulla zona interessata (capezzoli o areole) per rendere il complesso areola-capezzolo il più naturale e proporzionato possibile con il resto del seno e del corpo. La visita serve a stabilire l’indicazione corretta, la tecnica più adatta e la gestione del decorso (medicazioni, tempi di controllo e ripresa), con particolare attenzione alla simmetria e alla qualità dei tessuti.

  • FAQ

    • Che cosa sono i capezzoli introflessi?

    I capezzoli introflessi, o rientranti, sono una condizione in cui il capezzolo tende a retrarsi verso l’interno invece di protrudere normalmente. Questa situazione può essere presente dalla nascita oppure comparire nel tempo a causa di alterazioni dei dotti mammari o dei tessuti di sostegno. Oltre all’aspetto estetico, in alcuni casi può causare disagio, difficoltà nell’igiene o nell’allattamento. Presso il nostro studio di Rivoli è possibile correggere i capezzoli introflessi con un intervento mirato e personalizzato.



    • Come si corregge un capezzolo introflesso?

    La correzione del capezzolo introflesso avviene attraverso un piccolo intervento chirurgico eseguito generalmente in anestesia locale. La procedura permette di liberare le strutture che trattengono il capezzolo verso l’interno, ripristinando una forma più naturale e proporzionata. L’intervento è rapido, mini invasivo e nella maggior parte dei casi consente un recupero veloce.

     


    • È possibile correggere l’asimmetria dei capezzoli?

    Sì, la chirurgia estetica dei capezzoli consente di correggere asimmetrie di forma, posizione o dimensione tra un capezzolo e l’altro. L’intervento può interessare anche le areole e viene studiato in modo personalizzato per ottenere un risultato armonioso con il seno e con la corporatura del paziente. La correzione delle asimmetrie può essere eseguita sia nelle donne sia negli uomini.



    • La correzione dei capezzoli lascia cicatrici?

    Le cicatrici derivanti dalla correzione dei capezzoli sono generalmente molto piccole e poco evidenti. Le incisioni vengono effettuate in aree strategiche, spesso lungo il bordo dell’areola, per renderle meno visibili possibile. Con il tempo e con una corretta guarigione, i segni tendono ad attenuarsi notevolmente.



    • Quanto dura il recupero dopo l’intervento ai capezzoli?

    Il recupero dopo la correzione dei capezzoli introflessi o delle asimmetrie è generalmente rapido. Nei primi giorni può comparire un lieve gonfiore o fastidio, facilmente controllabile. La maggior parte dei pazienti può tornare alle normali attività quotidiane entro pochi giorni, seguendo le indicazioni post operatorie fornite durante la visita specialistica.



    • La correzione del capezzolo introflesso compromette l’allattamento?

    Dipende dal grado di introflessione e dalla tecnica chirurgica utilizzata. Nei casi meno severi è spesso possibile preservare i dotti galattofori e mantenere la capacità di allattamento. Durante la visita specialistica presso il nostro studio di Rivoli vengono valutate attentamente le caratteristiche anatomiche e le esigenze future della paziente, per scegliere l’approccio più adatto.


Malformazioni mammarie


Talvolta il seno può presentare caratteristiche particolari dalla nascita, che diventano più evidenti durante lo sviluppo adolescenziale. Avere un seno leggermente diverso dall’altro è una situazione normale e fisiologica; quando però la differenza di volume (come nel caso delle asimmetrie mammarie) e/o di forma (come nel caso delle mammelle tuberose o della sindrome di Poland) è molto evidente, possono insorgere disagi psicologico-relazionali che incidono sul benessere e sulla quotidianità.

Per questi casi esistono interventi specifici in grado di rendere l’aspetto del seno più uniforme ed equilibrato, nel rispetto dell’anatomia individuale. L’intervento chirurgico per la correzione delle asimmetrie e delle malformazioni mammarie è variabile da caso a caso: occorre studiare ogni paziente, valutare la relazione tra le misure delle due mammelle, la struttura del torace e delle spalle, e verificare se i seni sono caduti o meno. Dopo un’attenta valutazione, si propone la tecnica più corretta e l’eventuale utilizzo di protesi, in accordo con il risultato che si desidera ottenere.

Nel contesto della chirurgia del seno, questa fase di studio è particolarmente importante perché consente di definire un piano realistico e coerente, evitando scelte standardizzate e puntando a un risultato proporzionato sul singolo caso.

  • FAQ

    • Che cosa si intende per malformazioni mammarie?

    Le malformazioni mammarie sono alterazioni dello sviluppo del seno che possono comparire durante la pubertà e interessare forma, volume o simmetria delle mammelle. Tra le condizioni più frequenti vi sono seno tuberoso, asimmetrie mammarie, mammelle ipoplasiche o deformità congenite del torace. Queste situazioni possono causare disagio estetico e psicologico. Presso il nostro studio di Rivoli, in provincia di Torino, ogni trattamento viene studiato in modo personalizzato per ripristinare armonia e proporzione del seno.



    • Quali sono le malformazioni del seno più comuni?

    Tra le malformazioni mammarie più frequenti rientrano il seno tuberoso, l’asimmetria mammaria, le mammelle poco sviluppate e alcune alterazioni del complesso areola-capezzolo. Il seno tuberoso, ad esempio, è caratterizzato da una forma stretta e allungata della mammella con areole spesso dilatate. Una visita specialistica consente di valutare la situazione anatomica e definire il trattamento più adatto.



    • Come si correggono le malformazioni mammarie?

    La correzione delle malformazioni mammarie varia in base al tipo e alla gravità del difetto. L’intervento può prevedere l’utilizzo di protesi mammarie, lipofilling, rimodellamento ghiandolare o correzione delle asimmetrie. In alcuni casi vengono associate più tecniche chirurgiche per ottenere un risultato naturale ed equilibrato. Presso il nostro studio di Rivoli, provincia di Torino, ogni intervento viene pianificato su misura in base alle caratteristiche della paziente.



    • È possibile correggere l’asimmetria del seno?

    Sì, l’asimmetria mammaria può essere trattata chirurgicamente migliorando dimensioni, forma e posizione delle mammelle. L’intervento può prevedere aumento, riduzione o rimodellamento di uno o entrambi i seni per ottenere una maggiore armonia del profilo corporeo. L’obiettivo è sempre un risultato proporzionato e naturale.



    • Le cicatrici dopo la correzione delle malformazioni mammarie sono visibili?

    Le cicatrici dipendono dal tipo di intervento eseguito, ma vengono generalmente posizionate in aree poco evidenti, come il solco mammario o il bordo dell’areola. Con il tempo tendono ad attenuarsi progressivamente. Durante la visita specialistica vengono spiegate nel dettaglio le tecniche utilizzate e il decorso post operatorio.



    • Quanto dura il recupero dopo un intervento per malformazioni mammarie?

    Il recupero varia in base alla complessità dell’intervento, ma nella maggior parte dei casi le normali attività quotidiane possono essere riprese gradualmente entro 15-20 giorni. Gonfiore e lieve fastidio sono normali nelle prime settimane. È importante seguire attentamente le indicazioni post operatorie e i controlli programmati per favorire una corretta guarigione e ottenere il miglior risultato possibile.

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