Trattamenti viso

I trattamenti viso sono tra i più richiesti nell’ambito della chirurgia estetica e plastica, perché permettono di intervenire in modo mirato su segni del tempo, proporzioni e armonia complessiva del volto. Presso lo studio della Dott.ssa Venditti Chirurgo a Rivoli, la visita specialistica è il punto di partenza per definire un percorso coerente: si valutano qualità della pelle, volumi, simmetrie ed esigenze specifiche, così da scegliere la tecnica più indicata e impostare correttamente anestesia, tempi e recupero.
Con il passare degli anni, la pelle può perdere elasticità e i tessuti tendono a rilassarsi; in altri casi, invece, il desiderio di miglioramento riguarda caratteristiche congenite come orecchie prominenti o mento poco proiettato. Tra i trattamenti viso disponibili, la scelta dipende dall’area da correggere e dal risultato desiderato, con indicazioni chiare su cosa può migliorare e con quali limiti. Proseguendo nei paragrafi, trovi una panoramica delle principali procedure trattate in studio e dei relativi aspetti pratici, utili per orientarsi prima di una consulenza.
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Lifting viso
Con il passare del tempo la pelle del viso tende a rilassarsi in alcuni punti, per via della perdita di elasticità cutanea e della diminuzione dei volumi di tessuto adiposo. Questo può causare fenomeni quali viso rilassato, cadente e invecchiato. Con i trattamenti di lifting cervicofacciale è possibile contrastare questo fenomeno, agendo sia sul viso che sul collo.
Questa tipologia di intervento non ha lo scopo di alterare la forma e l’aspetto del viso, ma di ripristinare le diverse strutture anatomiche del volto e del collo. In questo modo si lavora per ottenere un ringiovanimento naturale, con un miglioramento dell’ovale e una maggiore definizione dei contorni, compatibilmente con l’anatomia di partenza. Il lifting cervicofacciale, in particolare, può contribuire a migliorare i solchi nasolabiali, a ridefinire la linea mandibolare e a trattare l’aspetto del collo.
Nella fase post-operatoria la fisionomia e l’aspetto non dovrebbero subire alterazioni “artificiali”: la pianificazione mira a preservare l’identità del volto. In base al caso, l’intervento può essere eseguito da solo o contemporaneamente ad altri trattamenti al viso, come il sollevamento del sopracciglio o la blefaroplastica, quando l’indicazione clinica lo consente. Nel recupero possono essere presenti gonfiore ed ecchimosi, gestiti con controlli e indicazioni dedicate.
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FAQ
A cosa serve il "Lifting" cervicofacciale?
Serve a creare un concreto effetto di ringiovanimento e un aspetto più riposato e fresco.
Avrò delle cicatrici dopo l'intervento di lifting cervicofacciale?
L'intervento prevede una piccola incisione pre-auricolare e nel caso in cui si voglia anche intervenire sul collo, ci sarà una piccola cicatrice retro auricolare, che con le moderne tecniche e la presenza di capelli, saranno entrambe praticamente invisibili.
Quanto dura l'effetto dell'intervento di lifting cervicofacciale?
Dipende dall'età della paziente, ma in media circa 10-15 anni. Ovviamente sono dati statistici, per cui bisogna vedere il singolo caso.
L'intervento provoca gonfiore o lividi, bisogna portare medicazioni dopo l'intervento di lifting cervicofacciale?
Alla fine dell'intervento si applica un bendaggio al fine di ridurre il possibile gonfiore e dovrà essere portato per una settimana. Possono comparire ecchimosi (lividi) che però scompariranno nel giro di massimo 10 giorni.
Dopo quanto è possibile riprendere le normali attività quotidiane dopo l'intervento di lifting cervicofacciale?
Dopo circa sette giorni il paziente potrà svolgere delle attività leggere e riprendere l'attività fisica passato il mese dalla data dell'intervento.
Dopo quanto si possono lavare o tingere i capelli dopo l'intervento di lifting cervicofacciale?
Dopo la rimozione delle medicazioni è possibile lavare i capelli, per quanto riguarda la tinta è meglio aspettare circa 3 settimane.
Lifting del sopracciglio
Così come il viso, anche la zona del sopracciglio tende a mutare il proprio aspetto con il passare degli anni, assumendo un aspetto più “attempato” nella regione palpebrale. In questo modo l’espressione risulterà più affaticata e, spesso, si verifica una vera e propria alterazione della forma delle sopracciglia, che rende l’espressione degli occhi tendente al “triste”.
Il lifting consente di innalzare la parte laterale del sopracciglio e distendere la pelle nelle zone delle tempie e della parte laterale degli occhi. Il risultato atteso è uno sguardo più aperto e luminoso, con attenuamento delle rughe “a zampa di gallina” quando presenti. In visita vengono chiariti tecnica, posizionamento delle incisioni, medicazioni e tempi di ripresa delle attività, così da programmare l’intervento in modo compatibile con la routine quotidiana.
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FAQ
Usciranno lividi dopo un intervento di lifting del sopracciglio?
Di solito no, ma dipende anche molto dal paziente.
Sarò molto gonfia nel post operatorio, dopo un intervento di lifting sopracciglio?
Di solito non si ha un gonfiore eccessivo.
Avrò medicazioni molto vistose dopo un intervento di lifting del sopracciglio?
No, al massimo dei piccoli cerotti a livello dell'incisione.
Dopo quanto tempo da un intervento di lifting del sopracciglio sarà raggiunto il risultato finale?
Dopo circa 5 giorni. Nei primi giorni post operatorio sarà possibile vedere una piccola ipercorrezione del sopracciglio, dovuto al gonfiore.
Dopo quanti giorni dall’intervento di lifting del sopracciglio posso ricominciare a fare un'attività sportiva?
Dopo circa 15 giorni.


Otoplastica
Avere orecchie grandi e orientate verso l’esterno può essere a volte un motivo di disagio che interferisce con le normali attività sociali. Per correggere in modo adeguato questa situazione esiste l’intervento di otoplastica.
Il rimodellamento delle orecchie, effettuato mediante l’intervento di otoplastica, avviene in anestesia locale associata ad una sedazione più o meno profonda. L’otoplastica non lascia cicatrici visibili, poiché rimangono dietro l’orecchio. L’intervento di otoplastica per correggere le orecchie a ventola può essere valutato anche nei bambini, in base all’età e alla situazione clinica.
È possibile inoltre, durante l’intervento, ricreare la normale plicatura dell’orecchio, che in qualche caso è assente (orecchio piatto, a conca). La pianificazione prevede una valutazione accurata di simmetrie e proporzioni, per ottenere un risultato equilibrato rispetto al resto del volto.
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FAQ
L’intervento di otoplastica è doloroso?
L’otoplastica è un intervento fastidioso ma non doloroso ed è un intervento che si esegue tranquillamente in anestesia locale.
A che età ci si può operare di otoplastica?
Si può operare un bambino di otoplastica dall’età scolare quindi dalle elementari.
Resteranno cicatrici visibili dopo l'intervento di otoplastica?
L'unica cicatrice è situata posteriormente nella piega dell’orecchio.
Dopo quanto potrò rimettere gli occhiali dopo un intervento di otoplastica?
Si possono riutilizzare gli occhiali non prima di un mese dall’intervento.
Blefaroplastica
Lo sguardo è la prima cosa che colpisce e si percepisce in una persona. Un eccesso di borse o di cute può dare l’impressione di uno sguardo stanco e poco attraente. La blefaroplastica è un intervento volto a eliminare questi tessuti in eccesso, donando all’occhio uno sguardo più giovanile e riposato.
L’intervento può essere eseguito sulla palpebra superiore, su quella inferiore o su entrambe, a seconda dell’indicazione. In consulenza vengono spiegati tempi di recupero, gestione del gonfiore e controlli, così da impostare un percorso chiaro anche dal punto di vista pratico (giorni di riposo, ripresa del lavoro, attività sportive). La definizione delle aspettative è parte essenziale della visita: si chiarisce cosa migliora e cosa, invece, richiede approcci diversi.
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FAQ
La chirurgia di blefaroplastica che tipo di anestesia prevede?
La chirurgia di blefaroplastica sia superiore che inferiore viene eseguita in anestesia locale con una moderata sedazione in cui il paziente sarà addormentato e non sentirà assolutamente niente.
Dovrò passare una notte in ospedale dopo l'intervento di blefaroplastica?
La chirurgia di blefaroplastica viene normalmente eseguita in day-surgery, solitamente dopo qualche ora dopo l'intervento il paziente può tornare a casa.
Cosa devo fare dopo la chirurgia di blefaroplastica?
Il paziente deve tenere per un periodo di due giorni del ghiaccio sugli occhi in modo tale da evitare un eccessivo gonfiore e durante le prime tre notti è consigliabile dormire con due cuscini.

Mentoplastica
Esistono diverse metodologie per aumentare le dimensioni del mento. L’utilizzo di filler e l’intervento chirurgico di mentoplastica additiva (genioplastica) sono tra quelle più usate. L’intervento di mentoplastica additiva consente di migliorare la forma di un mento piccolo e arretrato.
Consiste nell’inserimento di un’apposita protesi, adatta al profilo del paziente e quindi personalizzabile, posta davanti all’osso mandibolare, al fine di aumentare la proiezione e le proporzioni del mento. Per questo tipo di intervento è preferibile procedere chirurgicamente solo al completamento della fase di crescita ossea, solitamente dopo i 16/18 anni.
La mentoplastica additiva inoltre è reversibile: in caso di ripensamenti, è possibile rimuovere chirurgicamente la protesi per ritornare alle caratteristiche morfologiche precedenti. In alternativa, quando l’indicazione lo consente, possono essere valutate opzioni non chirurgiche come i filler, con obiettivi e durata differenti, definiti durante la visita.
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FAQ
Che cos'è la genioplastica o mentoplastica additiva?
La genioplastica è un intervento che serve per modificare l’estetica del mento.
Ci saranno delle incisioni visibili nell'intervento di mentoplastica additiva?
Le incisioni per la plastica del mento sono quasi sempre effettuate all'interno della bocca, per cui non visibili dall'esterno.
È necessaria sempre l'inserimento di una protesi per aumentare le dimensioni del mento?
Le protesi non sono sempre necessarie per risolvere un problema di mento piccolo, si può ricorrere a metodiche come i filler.
Cheiloplastica
La cheiloplastica o plastica delle labbra si esegue per ottenere aumento di volume o semplicemente il lifting del labbro superiore. Esistono quindi due metodologie diverse per aumentare il volume delle proprie labbra in modo naturale e armonioso e senza ricorrere a filler in modo periodico. Il primo metodo consiste nel lipofilling: per aumentare il volume delle labbra viene utilizzato il proprio grasso corporeo che, prelevato per esempio dalla zona addominale o dai fianchi, viene inserito nelle labbra dopo essere stato opportunamente trattato.
La seconda opzione consiste invece nell’inserimento di una piccola protesi all’interno delle labbra. Queste protesi non sono fastidiose e non si sentono al tatto. Inoltre sono reversibili e, se un giorno si decidesse di rimuoverle, basterebbe un semplice intervento per sfilarle.
Nel caso in cui si decidesse invece per un piccolo lifting del labbro superiore, si eseguirebbe un intervento allo scopo di aumentare l’altezza della cute rossa del labbro, la parte esposta (il vermiglione), senza indurne variazioni di volume. In visita si valuta la proporzione tra labbra, mento e profilo per mantenere un risultato coerente con l’armonia del volto.
Prenota ora la tua consulenza: richiedi una valutazione per i trattamenti viso e ricevi indicazioni chiare su intervento, recupero e controlli.



